Roma Bar Show, alla Nuvola i protagonisti della mixology

Roma si prepara a diventare per due giorni il punto di riferimento internazionale della bar industry. Il 14 e 15 settembre 2026, gli spazi de La Nuvola di Roma ospiteranno la nuova edizione del Roma Bar Show, manifestazione dedicata al mondo del beverage, della mixology e dell’ospitalità professionale.

L’edizione 2026 punta con decisione sull’internazionalizzazione: saranno presenti centinaia di espositori e buyer provenienti da oltre 30 Paesi, insieme a professionisti e protagonisti della scena mondiale del beverage. Un appuntamento che punta a mettere in contatto aziende, bartender, bar owner e operatori del settore, trasformando Roma in una piattaforma di business e networking internazionale.

Uno dei principali strumenti per favorire gli incontri commerciali sarà il Buyer Program, sviluppato con ICE Agenzia e Fiere di Parma. Per il 2026 il programma si arricchisce inoltre di una nuova app pensata per facilitare l’organizzazione dei meeting tra espositori e buyer e rendere più efficienti le opportunità di business.

Tra le novità dell’edizione ci sarà anche il debutto di una nuova area dedicata al No & Low Alcohol, segmento in forte evoluzione nel mercato internazionale del beverage. Torneranno inoltre il Mexican Village e l’Educational Program, uno degli appuntamenti centrali della manifestazione per chi vuole approfondire tecniche, prodotti e tendenze del settore.

Grande spazio sarà dedicato alla formazione professionale. Auditorium, Tasting Room e Academy porteranno a Roma alcuni dei nomi più interessanti della mixology internazionale. L’obiettivo non sarà soltanto raccontare cocktail e ricette, ma approfondire le idee, le tecniche, la ricerca e i modelli imprenditoriali che hanno trasformato alcuni locali in punti di riferimento globali.

Tra gli ospiti annunciati figura Faye Chen, del pluripremiato Double Chicken Please di New York, celebre per un approccio alla cocktail culture che parte dall’ispirazione gastronomica. Sul palco arriveranno inoltre Jonathan Gabbay di Argo a Hong Kong, Marco Corallo di Saikindō ad Abu Dhabi e Alex Frezza de L’Antiquario di Napoli, insieme ad altri protagonisti della scena internazionale.

Il Roma Bar Show 2026 guarda però anche oltre il bancone. La novità più significativa sul fronte professionale è la Business Room, pensata per bartender, bar owner e operatori che vogliono sviluppare competenze manageriali e imprenditoriali.

Il programma affronterà temi sempre più decisivi per chi gestisce un’attività nel settore dell’ospitalità: leadership, management, gestione economica, sviluppo di format e brand, analisi dei dati e nuove opportunità professionali, dalla produzione alla distribuzione.

Il messaggio è chiaro: oggi per lavorare nella bar industry non basta conoscere tecniche di miscelazione e prodotti. La crescita di un locale richiede anche capacità di gestione, strategia, controllo dei costi, costruzione del brand e conoscenza del mercato.

Il Roma Bar Show 2026 sarà quindi anche un osservatorio sulle trasformazioni che stanno interessando il beverage e l’ospitalità contemporanea. Due giornate in cui business, formazione e networking si intrecceranno con le nuove tendenze internazionali.

E Roma non sarà coinvolta soltanto all’interno de La Nuvola. Durante le due giornate è previsto infatti un ricco programma fuori salone diffuso in tutta la città, con degustazioni, special guest e appuntamenti dedicati alle nuove tendenze del mondo del beverage.

«Roma Bar Show è nato per creare connessioni tra persone, idee e mercati», spiega Andrea Fofi, CEO di RBS, sottolineando la convinzione che lo sviluppo della bar industry passi dalla capacità di fare rete, condividere competenze e aprirsi alle opportunità internazionali.

Con espositori e buyer da oltre 30 Paesi, grandi nomi della mixology, formazione tecnica e manageriale e un programma diffuso nella capitale, Roma Bar Show 2026 si prepara così a trasformare Roma, per due giorni, in uno dei principali punti d’incontro europei per il mondo del bar, beverage, cocktail e hospitality.